Dare dignità ai bambini con l’educazione


Penso che ci sia un aspetto della cultura Svedese che interessa tutte le culture nel mondo,e questo è prendersi cura dei bambini.

Quando quest’anno a Giugno abbiamo viaggiato in Cambogia,al nostro arrivo a Phnom Phen,ci ha dato il benvenuto Henk van Beers Development & Program Director per Save the Children.

A cena gli ho fatto una domanda che mi frullava in testa da un po’ di tempo.Trattava il benessere.Come si fa a misurare uno standard di benessere che possa garantire un’educazione minima ai bambini di un paese povero? Con mia grande sorpresa,qundo rispose parlò di dignità.

Spiegò quanto è importante non solo soddisfare le esigenze materiali,ma anche dare dignità ai bambini attraverso l’educazione.

Mi sono reso conto,parlando di educazione,che ognuno ha un suo punto di vista a riguardo. Da ovunque uno provenga,quello avrà una sua idea su come allevare i figli.

Donare un euro tramite l’acquisto di un Peluche,è una scelta importante,poichè può dare ai bambini dei paesi poveri l’opportunità di andare a scuola e costruirsi il proprio futuro.

Quando sono tornato,molti colleghi mi hanno chiesto:”…ma i soldi vanno a finire lì veramente?”

Si,vanno a finire lì,e possono davvero fare la differenza per molti bambini nel mondo,l’ho visto con i miei propri occhi,in Cambogia!

 

Tarantole fritte!


Cambogia,che posto incredibile!

Il primo giorno ho detto:’Non potrei mai vivere in un posto come questo’.A fine settimana ero affascinato dai colori verdi dei campi di riso e del cielo terso prima del temporale.

Un viaggio come questo può cambiare il modo di vedere le cose una volta tornati a casa.

Infatti,mi ha lasciato dei grossi interrogativi su argomenti importanti come sviluppo o educazione.

Cambodia

©Mark Lanza Wallace

Questo paese si è bruscamente aperto al mondo e al mercato libero,dopo un duro regime comunista,con conseguenze imprevedibili.

Il benessere non è affatto ben distribuito,e l’innovazione tecnologica,come i cellulari,hanno un forte impatto sui comportamenti delle persone.

Cambodia

©Mark Lanza Wallace

E’ stato impressionante vedere,mentre attraversavamo la verde foresta,enormi dighe in cemento costruite da aziende Cinesi,dove gli operai sembravano a malapena adolescienti.

Cambodia

©Mark Lanza Wallace

Nonostante la barriera della lingua,(avevamo un traduttore),è stato meraviglioso parlare con i bambini.

E’ sorprendente che cosa può generare l’incontro tra persone di culture diverse:nulla è scontato,e i dettagli sono importanti.Le incomprensioni possono essere davvero comiche.

‘Potete fare tutte le domande che volete’ci è stato detto,mentre stavamo alla lavagna di fronte ad una classe di circa trenta bambini che ci aspettavano in piedi in divisa,guardandoci incuriositi.

Cambodia

©Mark Lanza Wallace

Con i bambini non ci sono domande ‘intelligenti’,ci sono solo domande.E risposte.

Hai fratelli o sorelle?

-Si sette.Cinque fratelli e due sorelle.

E tu?

-Io undici!

Quanto ci impieghi a venire a scuola?

-Due ore.

Ci hanno chiesto cosa mangiamo a colazione.Mentre cercavamo di rispondere,ci siamo resi conto che nessuno sapeva cosa fosse un croissant!La nostra spiegazione deve essergli sembrata alquanto strana,così come a noi è sembrato molto strano trovare le tarantole fritte al mercato!

Cambodia

©Mark Lanza Wallace

Detto questo,penso alcune cose siano universali:il rispetto,la curiosità,l’umorismo,certi comportamenti vanno al di là di qualunque differenza culturale.

L’umanità mostrataci da Save the Children nell’aiutare queste persone è ammirevole.

Mi ha molto colpito il loro modo di lavorare:ho visto un grande impegno,un’Fried tarantulasorganizzazione efficiente,ma sopratutto persone con un’etica che li guida nelle cose che fanno.

Per me questo è stato un esempio,qualcosa che vorrei applicare al mio lavoro quotidiano in Ikea.

Qualcuno ha detto:’I valori fanno bene al business’

Parliamone!

Ci son due coccodrilli…


La Cambogia e questo viaggio non smettono mai di sorprendermi. La natura e la storia di questo popolo hanno generato delle realtà incomparabili con quanto mi sia mai capitato di vedere prima.

Stamattina il programma della giornata prevedeva la visita ad una scuola nei pressi del lago Tonlè Sap. Durante il periodo delle grandi piogge questo lago estende la propria superficie di ben 4 volte rispetto alla sua dimensione originaria. Per circa 5 mesi l’anno i pescatori della zona vivono in veri e propri villaggi galleggianti grazie a botti o fasci di bambù posti sotto le abitazioni.

I bambini della comunità si alzano al mattino e raggiungono la loro scuola galleggiante con piccole barche o anche a nuoto se necessario, correndo a volte il rischio di non trovarla perché la corrente l’ha spostata a centinaia di metri di distanza.

Co-workers travel to a floating school in Cambodia

©Mario Barrile

Children on small boats in Cambodia

©Mark Lanza Wallace

A girl in a boat in Cambodia

©Mark Lanza Wallace

Save the Children lavora con questa scuola oramai da 10 anni, qui i bambini si sono infatti subito mostrati socievoli e spontanei. Hanno cantato e giocato, si sono fatti fotografare animati dalla curiosità di vedersi poi sullo schermo della macchina fotografica. Siamo stati tutti piacevolmente sorpresi dal loro entusiasmo, ne siamo stati talmente contagiati che ci siamo ritrovati a cantare per loro “Ci son due Coccodrilli”, una famosa canzone per bambini italiana.

Un momento molto divertente, e toccante.

Credo che non ce lo scorderemo mai

Children singing in Cambodia

©Mario Barrile

Children play with a camera in their floating school

©Mark Lanza Wallace

Children in Cambodia

©Mario Barrile

Le strade in Cambogia


Le strade in Cambogia possono essere difficoltose: il fango e la polvere possono mettere nei guai,per non parlare della guida! Mi è stato detto che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte in questo paese.

Cambodia roads

Sono in macchina con Sarak, Direttore del Programma di Educazione per Save the Children in Cambogia, stiamo viaggiando attraverso la foresta nella provincia di Pursat.

Mi sta parlando delle difficoltà nel recrutare gli insegnanti.

Cambodia roads

Cambodia roads

Visiteremo due scuole identificate come obbiettivo da Ikea. Qui siamo dove i guerriglieri Khmer Rossi hanno combattuto fino al 2000, quando il governo decise di iniziare un programma di riconciliazione.

Quando la guerra finì in Cambogia non c’erano insegnanti disponibili. La gente non sapeva ne leggere,ne scrivere. Le sole persone con ‘un educazione’ erano un tempo soldati Khmer Rossi.In questa Provincia 25 insegnanti erano precedentemente soldati Khmer Rossi.

La costruzione di una di queste scuole fu interrotta per tre volte a causa delle mine.

E’ difficile parlare del passato in questo paese. Ma nonostante il dolore, tutta l’energia e la passione di Sarak vanno nei programmi educativi, ricostruire partendo da quello che è rimasto, e pianificare per il futuro. Ammirevole!

Vocabulary poster

Tornare in Cambogia


Tornare in Cambogia dopo alcuni anni dal mio primo viaggio non credevo potesse darmi ancora quella sensazione di smarrimento e paura, verso tutto quello che una cultura completamente diversa dalla propria ti propone appena sbarcato dall’aereo. Colori odori e suoni, di una distanza tale dai conosciuti da non riuscire a trovarne la chiave di lettura e comprensione.

Motorbike in Cambodia

Ma questa esperienza con Save the Children, unica nel suo genere, mi ha consentito di andare con estrema facilita`,  oltre tutte le barriere sociali e culturali, oltre… fino al punto di sentirmi fortemente legato a tutte le persone  con le quali sto condividendo questa esperienza solo da due giorni. Credo di non aver mai veramente conosciuto la Cambogia.

Children in class with Italian co-workers

Save the Children vehicles in Cambodia

Vietnam mon amour!


Questo era il titolo del concorso al quale decisi, quasi casualmente, di partecipare.

Le possibilità di riuscire a viaggiare con Save The Children le consideravo remote, almeno fino a che un pomeriggio non ricevetti una telefonata da Milano: “Parlo con Emanuele? Devo chiederti scusa, ma il viaggio in Vietnam non è più possibile; vi mandiamo in Cambogia… è un problema?”

Mi si fermò il cuore.

“Scusa, ma quindi… ho vinto?!?”

Ero euforico! Finalmente sarei riuscito a fare ciò che guardavo con ammirazione nei documentari fin da piccolo: andare in un luogo il più lontano possibile per conoscere persone e vedere modi differenti di vedere la vita.

Vivere con chi ti ospita per imparare, tra similitudini e differenze con la tua cultura, quali sono le cose a cui dare peso.

Questo insegnamento è un compenso che chi si impegna in viaggi umanitari ha l’onore di guadagnare e ha un valore inestimabile.

Armato di macchina fotografica mi troverò a saziare la mia sete di conoscenza e avrò la possibilità di testimoniare ciò che IKEA ha aiutato a costruire.

Sono grato di questa possibilità completamente inattesa e mi convince sempre più della mia teoria: dietro l’angolo non sai mai cosa ti aspetta. Vale la pena dare un’occhiata..

Un’idea semplice


E’ tutto partito da una semplice idea: mettere un temperino a fianco alle matite Ikea, così che i nostri clienti le possano usare per tutta la lunghezza, senza gettarle via, e senza spreco di materiali.

La sfida era presentare un progetto per un’“idea sostenibile” applicabile nei negozi IKEA, e che portasse vantaggi economici, ambientali e sociali.

Subito pensavo che il premio fosse una vacanza!…Poi, man mano, ho capito che si trattava di qualcosa di molto diverso: visitare delle scuole in Cambogia per vedere dei progetti di Save the Children realizzati con il sostegno di Ikea Foundation tramite la campagna di Soft Toys.

Non importa la vacanza…! Adoro stare con i bambini,e mi piace viaggiare, sarà un’esperienza unica!

Da quando è successo tutto questo ,mi sono messo in contatto con gli altri co-worker miei compagni di viaggio: siamo in quattro, accompagnati da un’organizzatrice di Save the Chilren. Partiamo per la Cambogia il 27/05.

Ora abbiamo un programma di viaggio dettagliato: tre scuole al giorno in posti alquanto remoti, e l’ultimo giorno,una visita al tempio di Angkor Wat.

Riguardo alla Cambogia Wikipedia dice:

-un’economia in forte crescita (tasso di crescita 7.7GDP)

-95% della popolazione Buddista

-governo:monarchia costituzionale

-turismo in forte crescita

-sulla bandiera il tempio di Angkor Wat

Non vedo l’ora di vedere con i miei propri occhi!

Save the Children porta i co-workers di IKEA in Cambogia


Fare una visita sul campo è di solito un forte “shock emozionale”. Per questo sono molto eccitata all’idea di andare in Cambogia con un gruppo di co-workers di IKEA e condividere con loro questa forte esperienza.

La Cambogia è ahimé nota per il regime dei Khmer Rossi  (1975-79), durante il quale circa 1,5 milioni di persone furono uccise, soprattutto intellettuali, accademici, insegnanti, o chiunque avesse un’istruzione, portando così alla totale distruzione del sistema educativo. Questo è stato poi stato lentamente ricostruito, ma ci sono ancora enormi problemi da risolvere. Oggi, il tasso di iscrizione scolastica alla scuola primaria è di circa il 95,2 % ma meno di metà di tutti i bambini che iniziano la scuola arrivano a completare l’intero ciclo di base (scuola dell’obbligo).

A girl studies in Cambodia

©Save the Children, Cambodia

I bambini non hanno abbastanza  materiali scolastici (libri, quaderni, penne), le classi sono affollatissime, e non ci sono abbastanza posti da sedere per tutti… Nelle scuole spesso non ci sono i bagni, c’è scarsità di acqua potabile, e gli insegnanti hanno una preparazione inadeguata…

Cosa ancor peggiore, i bambini a scuola sono soggetti a punizioni fisiche. Save the Children ha condotto una ricerca che ha evidenziato che l’80% degli scolari intervistati erano stati picchiati, oppure abusati verbalmente, o entrambe le cose, dai loro insegnanti.

Durante il nostro viaggio in Cambogia, vedremo le face dei bambini che stanno dietro a queste cifre spaventose, ma soprattutto saremo testimoni di come Save the Children e la Fondazione IKEA stanno lavorando mano nella mano per migliorare le condizioni di questi bambini e dare loro la possibilità di un futuro migliore.

Insieme con la Fondazione IKEA, Save the Children lavorerà per migliorare l’ambiente scolastico nelle zone più svantaggiate, rurali e remote, con un’attenzione particolare al supporto di gruppi marginalizzati come bambine, bambini di minoranze etniche e bambini con disabilità.

Durante le prossime due settimane, potrete seguire il nostro viaggio su questo blog. Non vediamo l’ora di condividere il viaggio con voi.

Children play in Cambodia

©Save the Children, Cambodia